CHILOMETRO ZERO? SI, GRAZIE!

equoI l progetto chilometro zero nasce nella Regione Veneto. L’operazione lanciata da Coldiretti Veneto ha come obiettivo incentivare l’utilizzo di prodotti agricoli locali stagionali.
Questa campagna che per la prima volta si concretizza in una vera e propria Legge Regionale (n.7 del 25 Luglio 2008) ha come fi nalità l’acquisto di prodotti agricoli direttamente dal produttore al consumatore tagliando tutti i passaggi intermedi ovvero la catena delle grandi distribuzioni organizzate.
Nasce una nuova tipologia di vendita che oltre a valorizzare i servizi del territorio ed il patrimonio rurale, soddisfa appieno le esigenze dei partecipanti alla filiera.
Da una parte un compenso più congruo per il produttore e dall’altra un acquisto garantito a prezzi più accessibili per il consumatore. In realtà i vantaggi dell’acquisto a meno di un km da casa sono molti.
Consumare i prodotti locali, accorciando le distanze, riduce in maniera considerevole il tasso di anidride carbonica nell’aria e quindi i livelli di inquinamento dovuti al trasporto della merce.
L’ambiente è inoltre salvaguardato anche per l’assenza di packaging, sacchetti di plastica, assenza di conservanti e trattamenti chimici che invece vengono impiegati nelle grandi industrie agroalimentari.
L’offerta di un prodotto fresco, sano e stagionale è soddisfatta anche da un punto di vista economico: venendo a mancare i costi aggiuntivi dovuti al trasporto, i prezzi risultano molto più bassi.
In sostanza, la filiera corta abbatte speculazioni e ricarichi, facendo riscoprire al consumatore tipicità e diversità, caratteristiche che vogliono opporsi alla standardizzazione della grande produzione industriale.
Ma come si esprime il sistema di vendita del chilometro zero?
La modalità di vendita più diffusa si effettua attraverso i distributori automatizzati, situati in luoghi pubblici e nelle piazze. Un esempio di grande successo, per la crescente diffusione, sono i distributori automatici del latte crudo che assicurano l’ acquisto di un prodotto sicuro e rintracciabile.
La nascita di nuovi mercati per la vendita diretta di prodotti agricoli rappresenta in molti casi il modo migliore per riqualificaree rivitalizzare l’offerta commerciale di alcune zone.
La scelta della filiera corta per gli imprenditori agricoli, come formula commerciale, non è dovuta solo per i maggiori vantaggi economici, ma è favorita anche dalla semplificazione degli adempimenti che regolamentano la vendita diretta. Da ricordare pertanto che l’acquisto di frutta, verdura , latticini, ed altri alimenti provenienti da una produzione locale è da considerarsi responsabile non solo per la consapevolezza delle garanzie offerte dal prodotto, ma anche per la possibilità di incentivare l’economia locale.
Tuttavia, un occhio attento è consigliabile per non farsi ingannare sulla reale provenienza di tutti quei prodotti che molto spesso vengono spacciati per biologici e locali, ma che in realtà non lo sono. Ai consumatori è pertanto raccomandato, ai fini di un acquisto sicuro di:
• utilizzare i canali di vendita a Km 0 più diffusi quali ad esempio Farmers’ Market, i gruppi di acquisto solidale (GAS), i mercati della terra.
• scegliere i prodotti di stagione ed evitare le primizie
• fare attenzione alle sigle ed ai bollini che certifi cano i vari prodotti.

 

A cura della Dott.ssa Chiara Cestaro, farmacista.
Articolo tratto dalla rivista mensile Farmarca redatta da farmacisti professionisti – www.farmarca.it

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